ॐ AROMATERAPIA


CARTA D'IDENTITA' DI UN OLIO ESSENZIALE

Perchè un olio essenziale possa considerarsi a tutti gli effetti adatto per essere utilizzato in aromaterapia professionale deve avere una serie di elementi tutti indicati. Solo così sapremo esattamente cosa stiamo usando e lo faremo in perfetta sicurezza.
Ecco cosa non dovrà mai mancare sull'etichetta di un olio essenziale:

  • ESATTA DENOMINAZIONE BOTANICA DELLA PIANTA- esempio: pompelmo citrus paradisi, tea tree melaleuca alternifolia...
  • METODO DI ESTRAZIONE- esempio la distillazione in corrente di vapore, pressione a freddo ( buccia agrumi), assoluta...
  • PARTE DELLA PIANTA UTILIZZATA- foglie, fiori, corteccia, rametti, radice...
  • ORIGINE ( luogo geografico di provenienza)
  • CHEMIOTIPO
  • BIO o crescita spontanea- se eventualmente queste fossero delle caratteristiche

Gli oli essenziali sono delle altissime risorse di benessere: 1 goccia di olio essenziale di menta corrisponde a circa 30\ 35 tazze di tisana.
Proprio per queste risorse vengono paragonati agli antibiotici e danno la possibilità di trattare a 360° il corpo, la mente e la parte vibrazionale ( spirito).
Purtroppo la contraffazione e la riproduzione di sintesi per abbattere i costi, a volte troppo alti, porta via tutto questo fornendoci un prodotto del tutto inutile e spesso anche dannoso.
Ecco quali sono le caratteristiche che deve avere un olio essenziale:

  • ESCLUSIVA PROVENIENZA VEGETALE
  • ASSOLUTA CORRISPONDENZA FRA PIANTA E OLIO ESS.
  • INTEGRITA' ovvero nulla dev'essere aggiunto ne sottratto
  • VARIETA' E FORMA D'ESPRESSIONE come le diverse viscosità, colorazione e densità
  • AROMA caratteristico spettro olfattivo
  • INSOLUBILITA' IN ACQUA gli o.e. sono liposolubili, a seconda del tipo di uso i vettori possono essere oli vegetali, sali, miele...  


CHE COS'E' IL CHEMIOTIPO DI UN OLIO ESSENZIALE

Chemiotipo o chemotipo è il termine con cui si indicano le piante che, pur appartenendo alla stessa specie e avendo le medesime caratteristiche esteriori, presentano differenze anche considerevoli nella composizione chimica. ( tratto da Trattato di aromaterapia di Shirley e Len Price)

Il chemiotipo è così la razza chimica di una pianta, ed è rappresentato dalla molecola dominante e maggiormente rappresentativa presente nell'olio essenziale. Anche il luogo, le caratteristiche del terreno, il clima e le modalità di crescita influenzano e possono essere responsabili di cambiamenti interni tant'è che la stessa coltivazione di una specie può dare in anni differenti una differente composizione.

Il timo, il rosmarino sono alcuni esempi di quanto spiegato.
Nell'etichetta dell'olio essenziale è indicato con la dicitura CT, ad esempio rosmarinus officinalis ct verbenone...

ROSMARINO, Rosmarinus Officinalis
conosciuto per le sue proprietà stimolanti adatte a malattie del fegato e delle vie biliari, influenza, raffreddore, reumatismi e dolori muscolari...SOLO CONOSCENDO IL CHEMIOTIPO POSSIAMO INTERVENIRE ALLA CURA CORRETTA DI OGNUNO DI QUESTI PROBLEMI!
I chemiotipi del rosmarino sono 3:
  • CINEOLO: anticatarrale, mucolitico, espettorante, antibatterico medio adatto nel trattamento sulle infezione delle vie respiratorie con aggiunta di muco: sinusite, catarro bronchiale e congestione polmonare. Ha un azione balsamica.
  • VERBENONE: è anch'esso anticatarrale e mucolitico, ma qs tipo di rosmarino fornisce un olio essenziale notevole per la depurazione del fegato, della cistifellea e del pancreas. E', per questo, un'importante regolatore endocrino e del metabolismo e un rigeneratore e drenante epatico 
  • CANFORA: principalmente adatto a dolori muscolari, reumatici e nervini
Tutte queste specie di rosmarino hanno caratteristiche comuni, ma per il loro chemiotipo specifico sappiamo ora come utilizzarli nella giusta maniera. Il chemiotipo ci permette di restringere il campo d'azione, agendo esattamente nella corretta direzione di "cura".

TIMO, Timus Vulgaris
Anche per quanto riguarda il timo, ottimo antibatterico, antivirale ed antibiotico, è molto interessante conoscere e vedere le proprietà specifiche legate al chemiotipo. Dal più aggrassivo e attivo, al più dolce e sicuro.
I chemiotipi del timo sono 5:
  • TIMOLO: è un potentissimo antibiotico attivo verso virus, funghi, parassiti e batteri; paragonabile alla moxicillina ed in alcuni casi anche più forte. E' epatotossico (se utilizzato a lungo e per alti dosaggi), dermocaustico per le mucose e abortivo.
  • CARVACROLO: 18 volte più forte e potente del timo ct timolo, piuttosto pericoloso e meno gestibile se utilizzato da solo; anch'esso epatotossico e dermocaustico. In casi estremi di utilizzo è consigliato in sinergia con o.e. che ne diminuiscono l'aggressività.
Queste 2 specie vengono anche denominate, in modo non del tutto corretto, "timo rosso" per indicare il loro spettro d'azione.
  • GERANIOLO: è più sicuro del ct timolo e carvacrolo, ha proprietà antivirali, antimicotiche ed antibatteriche, ma è meno efficace su infezioni severe. E' uterotonico, neurotonico e cardiotonico.
  • TUJANOLO: stimola il sistema immunitario e la circolazione. E' epatoprotettivo ed epatorigenerante. Anch'esso utile nel combattere infezioni non troppo importanti.
  • LINALOLO: la sua azione è la più dolce e sicura. Adatto a combattere funghi come la Candida Albicans è un buon antibatterico, vermifugo oltre ad essere anch'esso neurotonico ed uterotonico.
Queste 3 specie vengono classificati "timo bianco o dolce" non avendo gli effetti aggressivi del "timo rosso" e possono essere usati in tutta sicurezza sui bambini, le pelli delicate e le mucose.

Anche altri oli essenziali hanno chemiotipi differenti:

DRAGONCELLO (Artemisia Dracunculus) ct estragolo e ct sabinene
BASILICO (Ocinum Basilicum) ct linalolo, ct estragolo, ct eugenolo
SALVIA (Salvia Officinalis) ct tujune, ct cineolo
VALERIANA (Valeriana Officinalis) ct valeranone, ct valeranale, ct criptofuranolo
MELISSA (Melissa Officinalis) ct citrale, ct citronellale

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